Pratiche artistiche attorno a Via Padova

13 Febbraio 2020 17:30 - 19:00

Viafarini

via Procaccini 4 Milano

Presso Archivio Viafarini alla Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4, giovedì 13 febbraio dalle ore 17.30 un approfondimento in forma di panel su progetti artistici che raccontano via Padova.
Interverranno Francesca Marconi, artista eideatrice del progetto “Internationale Corazon” presentato nel 2019in una
mostra diffusa su via Padova, g. olmo stuppia con “Milano Con Destrezza” incentrato su un Manifesto in divenire di Via Arquà, eGianni Romano, editore e fondatore di postmediabooks che introdurrà il lavoro svolto da Biennolo.

Via Padova rappresenta un’icona della stigmatizzazione sociale e contemporaneamente della bellezza diMilano. Dipende dal punto di vista. Via Padova (a nord di Milano, dopo Loreto) è una lunga via che sfocia sul raccordo con l’A4, un tempo piena campagna e navigli come la Martesana. Via Padova oggi èanche simbolo dell’attivismo e dell’associazionismo di quartiere.
In questa zona, che bacia i quartieri di Casoretto, Turro, Gorla e Lambrate, si estende una moltitudine di abitanti, più di ottanta etnie e la storia della Milano del?900. Il parco trotter, le piazze, le vie con le case di ringhiera permettono ancora di immergersi in un’atmosfera antica e contemporanea.

Francesca Marconi
artista visiva, regista, attivista. Da anni sviluppa progetti e laboratoripartecipati attraverso la contaminazione dei linguaggi
contemporanei dell'arte nel dialogo con iltessuto sociale e geografico di confine.
In quest’occasione racconterà tre progetti che ha realizzato su via Padova dove vive a lavorada anni: Ulysses, Internazionale Corazon, Avanti l’Aurora.
In questi lavori si è focalizzata sulla natura ibrida e contaminata dalla molteplicita? di culture e segni che attraversano il suo quartiere, per restituire in tre opere corali, un nuovo paesaggio collettivo.
Francesca ha realizzato mostre site-specific nei territori in cui ha lavorato e ha partecipato a numerosi festival teatrali e cinematografici internazionali.
Ultime mostre: MiAbito (Museo del 900, FarmaciaWurmkos, Biennolo) / via Padova State of Mind (OnOff, tipografia Paolo Nava, Legnaia Taiani) / Biennolo – Milano / Collateral
Event Manifesta12 Fuori Luogo x Border Crossing) ? Palermo – Latronico.

g.olmo stuppia
artista visivo e critico, fondatore di Cassata Drone. Vuole portare un’indagine visivaurgente sull’identità di Via Arquà facendone un manifesto condiviso: undici video e undici successive sculture scandiranno un lavoro di networking
poetico. Via Arquà è Milano con Destrezza, la manoche con poesia ti sottrae e quel che è tuo: i portafogli. n luogo dove è nato in casa e cresciuto per ventidue anni. Un’apologia dei
gesti resilienti che molti abitanti, siano essi transessuali o giornalisti, insegnanti o anarchici, spacciatori o dipendenti postali, portinai o amici che hanno deciso di abitare lì, compiono resistendo allo sferzare del produttivismo.Le sue ultime personali sono “Archéologie du Futur” (INHA Paris, 2019), “Désolé” (Cassata Drone, 2019).

Gianni Romano
Curatore, docente universitario ed editore. Ha organizzato mostre d’arte di profilo internazionale. Introdurrà la storia e la pratica di Biennolo,progetto elaborato da ArtCityLab e Carlo Vanoni a Nord di Loreto. Gianni Romano è una delle figure cardine della ricerca artistica a Milano. Negli anni ha organizzato progetti espositivi tra cui ?Media Connection? (Triennale di Milano), la personale di Marlene Dumasalla Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), la retrospettiva di Ron Arad ?Fatto in Italia? (Vicenza) e ?The Image of Europe? (Nicosia, Cipro). Nel 2002 fonda Postmedia Books, piccola casa editrice indipendente specializzata in saggistica e testi universitari, pubblicando i lavori di Hal Foster,Nicolas Bourriaud, Hans Ulrich Obrist, Roberto Pinto, Emanuela De Cecco, Alessandro Mendini… Nel 2014 gli viene conferita l’Eccellenza per per l’imprenditoria e la cultura universitaria.

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